VILLAVERDE

villaverde
IL PAESE
Il nome odierno del paese, Villa Verde, è stato dato in omaggio a quella tonalità cromatica che domina nel territorio circostante e che è dovuta alla presenza di rigogliosi boschi. Il suo nome originario era Bannari Usellus e venne sostituito con quello emblematico di Villa Verde, soltanto nel 1952. Il nome Villa Verde racchiude in sé la caratteristica principale di questo piccolo paese, mentre ben più complessa è l’etimologia Bannari Usellus: forse si intendeva ricordare la presenza di antichi stabilimenti balneari (balnea da cui poi bannari), utilizzati dai cittadini romani della vicina colonia romana di Uselis.

IL TERRITORIO Villa Verde, il cui territorio circostante appare ricoperto da un lussureggiante manto vegetale, presenta un territorio diviso in due parti: il tratto più elevato si estende attorno ai dossi di Punta Laccu Sa Vitella a 639 metri d’altezza e Serra Arenas a 641 metri. Tra i dossi tondeggianti che si affacciano sulla piana di Oristano si aprono delle vallate nelle quali soprattutto d’inverno scorrono dei torrenti che danno vita a Pauli Zeppara. Il paesaggio sembra degradare verso il Pranu Santa Lucia dove si eleva la vetta di Cuccuru Aspru. Nella zona più vasta, lungo le piccole valli che si sono formate, appare una fitta coltivazione ad opera dell’uomo: vigneti, frutteti, oliveti che danno delle buone produzioni. In tutto il territorio, inoltre, sono cospicue le sorgenti d’acqua: tra queste ricordiamo Mitza Mraxiani e Mitza San Mauro, ben conosciute anche nell’antichità come attestano i resti di fonti e pozzi di età nuragica.

L’ARCHEOLOGIA I numerosi ritrovamenti archeologici, soprattutto di edifici megalitici sparsi nei dintorni del paese, tra cui l’attestazione di ben dieci nuraghi, alcuni dei quali complessi, testimoniano l’esistenza anche in questa zona di una civiltà remota che ha lasciato interessanti vestigia: tra i nuraghi ricordiamo Nuraxi Mannu, Santu Mauru, Bruncu s’Enna, Roaris, Trutturis, Is cortilas, Punta de su Giganti, Crabus e Bruncu Ladu. Sull’altopiano vi sono anche i resti di un pozzo sacro che delimitano i muri di Mitza su Putzu. Insieme a questi monumenti sono stati rinvenuti anche un cospicuo numero di oggetti litici e fittili. Riveste particolare rilevanza, invece, il villaggio nuragico di Brunku ‘e S’omu, che si sviluppa all’interno del bosco di Mitza Margiani. In tempi recenti questo villaggio è stato oggetto di scavi archeologici che hanno messo in evidenza ben dodici ambienti, alcuni dei quali di particolare interesse. L’intera area archeologica di Brunku e S’Omu presenta dei percorsi e una serie di itinerari archeologici e naturalisti che hanno permesso di valorizzare l’intero territorio anche a fini turistico-culturali. Notevoli anche le presenze di epoca romana, soprattutto per la vicinanza con Usellus.

LA STORIA Nel Medioevo, Bannari, al tempo, oggi Villa Verde, seguì le sorti della vicina Usellus: fece parte dell’omonima Curatoria e della diocesi che venne incorporata da quella di Ales. Come Usellus, e altri centri della zona, nel periodo aragonese il paese appartenne alla Contea di Quirra e poi al Marchesato dei Centelles e degli Osorios.

L’ ARCHITETTURA E L’ARTE La chiesa parrocchiale di Villa Verde è dedicata alla Vergine Assunta. La dedica alla Madonna, con il titolo di Santa Maria, mentre ora vi è quello dell’Assunta, compare citata in un documento relativo alle rendite pontificie sin dal 1341. La sistemazione attuale della chiesa dell’Assunta, con una navata centrale e due navatelle laterali, risale al Dopoguerra. Tra i “tesori” custoditi al suo interno ricordiamo uno splendido calice sbalzato e cesellato risalente alla fine del Quattrocento o agli inizi del Cinquecento, una statua lignea raffigurante San Mauro del XVII secolo e la campana con iscrizione che riporta la sua realizzazione al 1722.

IL CENTRO STORICO Anche a Villa Verde, già da diverso tempo, si stanno portando avanti azioni volte al recupero e alla tutela del patrimonio architettonico rurale che hanno permesso ad alcune abitazioni di conservare i tratti caratteristici della tipica architettura locale.

I PRODOTTI TIPICI Grano, vino ed olio sono i tre prodotti-simbolo di Villa Verde che qui hanno trovato delle particolari condizioni ambientali e climatiche che hanno garantito, e tuttora garantiscono, un’ottima qualità delle produzioni. A Villa Verde è presente, tra le altre cose, un’azienda che produce un buon olio extravergine di oliva biologico certificato con il marchio Verde Oliva. L’olio prodotto è ottenuto da uliveti presenti esclusivamente nel territorio circostante, e che si distinguono per essere prevalentemente di qualità bosana dal gusto intenso e piccante e di qualità tonda di Cagliari, più profumata e fragrante.

LA GASTRONOMIA I prodotti genuini della terra, dal grano alle produzioni orticole, sono alla base della tradizione gastronomia di Villa Verde: il pane e la pasta tradizionale (malloreddus, fregua), insieme a piatti a base di legumi e verdure. Agnello, capretto e maialetto arrosto sono tra i piatti di carne più comuni che si accompagnano ai sott’olio di verdure locali. Dolci a base di pasta di mandorle completano il quadro gastronomico.

FESTE E SAGRE Tra le principali feste di Villa Verde ricordiamo quella dedicata a Gesù Buon Pastore che si svolge il 2 giugno; mentre nella domenica successiva al Ferragosto i festeggiamenti sia religiosi, che civili riguardano la Beata Vergine Assunta. Di carattere esclusivamente “profano” è invece la manifestazione denominata “Su Croxiu” (La scorza) con spettacoli culturali e iniziative di solidarietà che si svolge solitamente nel mese di settembre. Nello stesso mese, e precisamente il 22, si svolge invece la festa di S. Mauro.THE VILLAGE The present name of Villaverde (Green villa) derives from the chromatic hues that dominate the territory and that are due to the woods. Its original name was Bannari Usellus and was substituted with the new one only in 1952. The original name probably referred to the fact that, in ancient times, in this area there were bathing establishments used by the Romans who lived in Usellus, the Roman colony.

TERRITORY The territory of Villaverde is covered with a luxuriant vegetal carpet. Its highest part is around the rises Punta Laccu Sa Vitella (639 m a.s.l.) and Serra Arenas (641m. a.s.l.). Amongst the rounded rises that look at the flat of Oristano there are many valleys where many watercourses run (they give birth to Pauli Zeppara torrent). The landscape seems to become degraded towards Pranu Santa Lucia where there is the peak Cuccuru Aspru. In the widest zone, along the small valleys, there is a thick cultivation made of vineyards, fruit-trees, olive-trees.
Throughout the territory there are also many springs amongst which we must remember Mitza Mraxiani and Mitza San Mauro that were very important in the past too, as it is testified by wells and fonts finds that date back from Nuragic age.

ARCHAEOLOGY The numerous archaeological finds testify human settlements in very ancient past times. There are many nuraghi among which Nuraxi Mannu, Santu Mauru, Bruncu s’Enna, Roaris, Trutturis, Is cortilas, Punta de su Giganti, Crabus e Bruncu Ladu.
In the plateau there are also finds of a sacred well that delimitate the walls of Mitza su Putzu. Many lithic objects have been found too. The nuragic village Brunku ‘e S’omu is quite important and it is located within the Mitza Margiani wood. In recent times this village has been excavated and twelve rooms have been found. The whole archaeological area Brunku’e S’Omu has many naturalistic and archaeological routes that have given the territory its deserved importance. There are also traces that date back from the Roma age and this is probably due to the presence of Usellus.

HISTORY During the Middle Ages Bannari belonged to the Curatoria of usellus and to the diocese of Ales afterwards. As many villages in this area, Villaverde, during the Aragon colonisation, belonged to the Quirra county and then to the marquisate of Centelles and Osorios.

ARCHITECTURE AND ART The parish of Villaverde is dedicated to Vergine Assunta. This dedication was written in a document that dates back from 1341. The present set of the church was built in the second half of XX century. The church has a single central nave and two small lateral naves. Among the precious objects that are stored in this church we must remember a marvellous chiselled calyx that dates back from XV-XVI century, a wood statue of San Mauro (XVII cent.) and a bell on which there is an inscription with the year of making, 1722.

CITY CENTRE Also in Villaverde many action for the restoration of the city centre have been taken and many country houses show again their original architectural shapes.

TYPICAL PRODUCTS Wheat, wine and olive oil are the three symbols of Villaverde. As a matter of facts in this territory these products have found right climate conditions. In Villaverde there is a very good business that produces extra virgin olive oil and have a mark called “Verde Oliva” that guarantees its high quality. The oil is obtained only from olive trees of the territory where many different types of olives are cultivated.

GASTRONOMY The ground genuine products such as wheat, are the base of Villaverde’s gastronomic tradition. The homemade bread, pasta, legumes and vegetables are the typical products together with roasts of lamb, kid and piglet. In Villaverde there also is a production of vegetables pickled in oil. Sweets made of almond paste complete the gastronomic depiction.

CELEBRATIONS AND FAIRS On the 2nd of June there is the celebration in honour of Gesù Buon Pastore whereas the Sunday after 15th of August is Beata Vergine Assunta’s day. In September there is a whole civil celebration called “Su Croxiu” (the peel) that consists of cultural and solidarity shows. On the 22nd of September there is S. Mauro’s celebration.

Show Comments

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>