TAMARICACEAE

FAMIGLIA: TAMARICACEAE
Nome scientifico: Tamarix africana Poiret
Nome italiano: Tamerice africana – Tamerice maggiore

Nome sardo: Framarittu (Bono); Prammariscu (Padria); Salvatu (Alghero); Tamarike (Berchidda); Tamari’e (Oliena, Orgosolo); Tamarittu (Ozieri); Tramalittu (Bolotana); Tramazzu (Burcei, Villasalto); Tramarittu (Anela); Tamarighe (Logud.).

Arbusto talvolta arborescente, sempreverde, molto simile alla Tamarix gallica, alta 1-4 m, con chioma espansa irregolarmente e ramificazioni robuste e flessibili. Ha foglie squamiformi a margine scarioso (margine trasparente), denticolato. I fiori, in racemi densi, sono verdastri, rosei o bianchi e si sviluppano lateralmente sui rami dell’anno precedente. Fiorisce tra febbraio e maggio e fruttifica in estate Vegeta lungo i corsi d’acqua, nelle zone costiere e salmastre, lungo le dune sabbiose, svolgendo in quest’ultimo habitat un importante contributo nel consolidamento delle sabbie litoranee. In condizioni favorevoli estende la sua presenza fino a 700-800 m s.l.m. E’ una specie a rapida crescita e con una grande capacità pollonifera che se tagliata riesce in breve tempo a ricostituire il suo aspetto originario. Ha come areale di distribuzione il Portogallo le coste del mediterraneo occidentale. Anticamente le ceneri venivano utilizzate per conciare le pelli, mentre con i frutti si tingeva di nero le stoffe.

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