PAU

pau
IL PAESE
“Mi pareva di camminare sopra frantumi di un’antica fabbrica di ampolle nere, tanto sono numerose le scaglie di vetro nero vulcanico” : così scrisse nell’Ottocento il generale piemontese Alberto della Marmora quando, attraverso il suo itinerario nell’isola di Sardegna, trascritto poi nelle pagine di un suo celebre libro, percorse il territorio di Pau. Le scaglie di vetro nero vulcanico non erano altro che frammenti d’ossidiana che costituiva un’immensa ricchezza per i popoli neolitici e nuragici i quali la utilizzavano per realizzare utensili vari (raschiatoi, punte di frecce e di lancia) o come merce di scambio. Ancora oggi, ripercorrendo questo territorio, si può ammirare ovunque l’abbondanza di questo minerale di cui il Monte Arci è stato in passato uno dei giacimenti più ricchi al mondo. Il toponimo si lega ad una terminologia latina che vede i legami con la parola “pagus” (villaggio, borgo).

IL TERRITORIO Pau, a buon diritto, viene considerato il paese dell’ossidiana, per la cospicua presenza del prezioso minerale vulcanico nero e vetroso di cui è ricchissimo il Monte Arci. Il territorio di Pau, situato sul versante orientale dell’Arci, è caratterizzato da una morfologia dolce che viene interrotta da alte scarpate di origini vulcaniche: la massima altitudine si raggiunge nella località Genna Spina (metri 732 s.l.m.), e a seguire nella Punta Su Ventosu (metri 681 s.l.m.). Intorno al centro abitato si estende un paesaggio che presenta un’alternanza di boschi lussureggianti di lecci, roverelle e altre specie arboree tipiche della macchia mediterranea, e di campi pianeggianti, vigne e aree di rimboschimento rappresentate da conifere presenti nella parte sommitale del Monte Arci. Nel suo territorio sono presenti anche numerose sorgenti come quelle di Sa Mitza s’Acqua Bella, Sa Figuera, Mitza Brunca Venu, Fustiolau, Mitza Mereu e altre ancora. Di particolare interesse è la località di Sennixeddu, dove accanto a bellissimi esemplari di ulivi millenari e di roverelle, sorge l’unico campeggio montano della Sardegna. A poca distanza si trova la pineta denominata Giuanni Corrias, dove sorge un’area apprezzata per piacevoli soste.

L’ARCHEOLOGIA La natura vulcanica del territorio ha condizionato fortemente anche la storia di questo centro: la presenza di importanti stazioni di lavorazione d’ossidiana ha permesso lo stazionamento di una popolazione stabile dedita, oltre che all’ossidiana, anche all’agricoltura e alla pastorizia. Infatti, sono numerosissimi i giacimenti e le stazioni d’ossidiana: solo per ricordarne alcune citiamo quelle di Conca e Cervu, Sennixeddu, Perdas Urias, Sa Tellura, Fustiolau, e tante altre. Conclusa l’epoca dell’ossidiana, c’è stata una frequentazione umana meno assidua: le attestazioni nuragiche sono poco numerose, anche se ricordiamo il nuraghe Punta Su Nuraxi, quello di Arruinas e di Su Castiu. Più frequenti i resti di età romana, come nella località Sa Tellura, che costituiva un punto obbligato di passaggio per salire verso il pianoro di Acqua Frida, in territorio di Ales: qui, infatti, sono stati rinvenuti diversi reperti ceramici e alcune tombe.

LA STORIA La storia delle origini di Pau, come si è visto, è strettamente legata alla presenza dell’ossidiana. Questo ha permesso una lunga e importante frequentazione umana in epoca preistorica; frequentazione che si è poi, in parte, diradata nel corso dei secoli, finché anche Pau ha seguito le sorti di tantissimi altri centri non solo della Marmilla, ma dell’intera Sardegna. Nel Medioevo il paese fece parte della Curatoria di Parte Usellus e dell’omonima diocesi, mentre in tempi più recenti appartenne alla provincia di Busachi.

L’ ARCHITETTURA E L’ ARTE È S. Giorgio martire il santo a cui è dedicata la parrocchia di Pau, ricostruita alla fine dell’Ottocento e restaurata successivamente a più riprese negli anni Venti del Novecento. Si hanno comunque delle notizie di questa chiesa già in documenti datati 1341: la chiesa è a croce latina con copertura a botte; la facciata è a capanna, con doppio campanile a vela. All’interno della chiesa è presente un fonte battesimale in pietra che risale al Settecento e inoltre diversi oggetti di pregio. Sotto le pareti rocciose di Campu Serrau si erge la chiesetta campestre di S. Prisca che si caratterizza per la sua facciata a capanna con tre arcate. Nei pressi della pineta di Giuanni Corrias è stato eretto un simulacro dedicato alla Madonna Nera d’Oropa (curiosa contaminazione con un culto praticato nelle valli biellesi) in cui i fedeli incastonano, come pegno di fede e di ringraziamento, grosse scaglie di ossidiana.

IL CENTRO STORICO Pau conserva, all’interno del centro abitato, ancora qualche rara testimonianza di architettura tradizionale attraverso i tipici portali. Di grande interesse, anche perché costituisce un unicum nel panorama dei musei isolani, è il Museo dell’ossidiana, dove sono custoditi reperti antichi, campioni della preziosa pietra vulcanica di varie colorazioni ed una mostra di sculture dell’artista Karmine Piras, tra le poche del suo genere non solo in Sardegna, ma anche nel resto d’Italia e d’Europa. Poco distante si trova il Laboratorio nel quale vengono realizzati oggetti artistici di grande pregio con la lavorazione dell’ossidiana e di altre pietre.

I PRODOTTI TIPICI La confezione di verdure sott’olio costituisce un elemento particolare della tradizione di Pau. Viene conservata sott’olio anche la cosiddetta pipadra (pomodori essiccati), ingrediente fondamentale per alcune pietanze locali. Ancora vive, nella tradizione locale, sono le ricette di decotti e infusi a base di erbe officinali che crescono nel territorio. La realizzazione di oggetti artistici in ossidiana si sta diffondendo sempre più nel piccolo paese di Pau, tanto da diventare una peculiarità che testimonia il legame profondo con l’ossidiana.

LA GASTRONOMIA La cucina tipica di Pau non si discosta da quella del resto del territorio costituita dall’elaborazione di piatti a base di legumi, carni e lumache. Gustosissimi gli insaccati, spesso confezionati a casa, così come veniva fatto tradizionalmente: ricordiamo sa musteba, su sattizzu, sa grandua, su prosciuttu, sa pancetta. Altri pietanze tipiche che si caratterizzano, perché a base di interiora, sono: i buddisceddas, sa padia, is edrisceddas, sa codra, is trattalias.

FESTE E SAGRE L’unica importante festività di Pau è quella dedicata a S. Prisca, che si svolge nell’omonima località campestre dove si trova la chiesetta: in occasione della festa che si svolge dal 1 al 3 settembre, gli abitanti si recano nella prima giornata della festa in processione dal paese fino a S. Prisca, per poi fare ritorno al paese dove cominciano i festeggiamenti civili.THE VILLAGE “I felt like I was walking on many pieces of a black cruets factory, so many the black volcanic glass splinters were”, that is what General Alberto della Marmora wrote in the Nineteenth century about Pau after going round Sardinia. The black volcanic glass splinters were nothing but obsidian fragments that Neolithic and Nuragic people used to make tools (arrows, spears, scrapers) or as goods trade. Nowadays the territory is still rich in obsidian as one can see by walking down the area, because Monte Arci has been one of the richest deposits of this mineral. The place name derives from Latin “pagus” that means village, hamlet.

TERRITORY Pau is quite rightly considered the village of obsidian because of the conspicuous presence of this precious black volcanic and glassy mineral all over Monte Arci. The territory of Pau is located on the eastern side of Monte Arci. It is characterised by a sweet morphology that is interrupted at some points by escarpments of volcanic origin. The highest peaks are Genna Spina (732 m. a.s.l.) and Punta Su Ventosu (681 m. a.s.l.). Around the village there is a landscape that consists of luxuriant leech woods and others typical Mediterranean species. These species alternate with flat fields, vineyards and conifers reforestation areas that are in the highest peaks of Monte Arci. In this territory there are also many springs such as Sa Mitza s’Acqua Bella, Sa Figuera, Mitza Brunca Venu, Fustiolau, Mitza Mereu and many others. The area called Sennixeddu is particularly interesting because, within a beautiful landscape consisting of millenarian vineyards and oaks, there is the only mountainous camp site of Sardinia. Not far from that there is the pinewood called Giuanni Corrias where there is an area appreciated as a break place.

ARCHAEOLOGY The volcanic nature of this territory has also influenced the history of Pau. The presence of important workshops for the obsidian manufacture has allowed ancient people to settle permanently in the area and to dedicate themselves not only to the obsidian working but also to agriculture and sheep farming. There are many obsidian deposits: Conca e Cervu, Sennixeddu, Perdas Urias, Sa Tellura, Fustiolau and others. After the obsidian period, human settlements decreased as it is testified by rare nuragic traces. Nevertheless, we must remember some nuraghi: Punta Su Nuraxi, Arruinas and Su Castiu. The Roman ruins are more numerous. Among them a place called Sa Tellura that was a fixed passage towards the Acqua Frida plateau, in the territory of Ales. In this area many ceramics finds and Roman tombs were also found.

HISTORY The history of Pau’s origin is deeply connected with the presence of obsidian. This presence has led to a long and important human settlement since the pre-historical age even though it has decreased during the following centuries until Pau followed the common history of all Sardinian villages. During the Middle Ages it belonged to the Curatoria Parte Usellus and of the homonymous diocese whereas in more recent years it was part of Busachi province.

ARCHITECTURE AND ART The parish of Pau, which is dedicated to S. Giorgio martyr, was built at the end of Nineteenth century and then restored on several occasions in the Twenties of Twentieth century. Nevertheless, there is information about this church that dates back from 1341. Structurally its ground plan is that of a Latin cross with a barrel vault. The hut-shaped façade has a double bell gable. Inside there is a stone Font that dates back from XVIII century and other precious objects. Under the rocky walls of Campu Serrau there is the country church dedicated to S. Prisca that is characterised by its hut-shaped façade and three arches. Nearby the pinewood Giuanni Corrias a simulacrum dedicated to Madonna Nera d’Oropa was built. This is a curious contamination of a cult proper of the valleys of Biella. In this simulacrum the faithful set big fragments of obsidian as a token of faith and thanks.

CITY CENTRE The typical portals of the houses testify the traditional architecture in Pau. The Museum of obsidian is very interesting also because it is a unique example all over Sardinia. In this museum there are ancient finds, example of the precious volcanic mineral of different hues and an sculptures exhibition of Karmine Piras unique artist of this kind not only in Sardinia but also all over Italy and Europe. Not far from the museum there is the workshop where many artistic objects made up of obsidian are crafted.

TYPICAL PRODUCTS One of Pau’s traditional elements is the craft of vegetables pickled in oil. The typical pipadra (dried tomatoes), that is a fundamental ingredients for local gastronomy, is also pickled in oil. In the local tradition the recipes of infusions and herb teas of officinal herbs that grow in the area are still very popular. The manufacturing of artistic objects made up of obsidian is spreading all over Sardinia thus making of Pau the symbol of this volcanic mineral.

GASTRONOMY The typical meals of Pau are quite similar to those of the rest of Monte Arci’s territory. We refer to legumes, meat and snails very popular in the whole area. The different kinds of cure meats that are often homemade in accordance to the tradition are particularly tasty. Among them we must remember sa musteba, (loin) su sattizzu (salami), sa grandua (bacon), su prosciuttu (ham), sa pancetta.There are also many meals made up of entrails such as buddisceddas, sa padia, is edrisceddas, sa codra, is trattalias.

CELEBRATIONS AND FAIRS The only important celebration in Pau is that dedicated to S. Prisca that is celebrated in the homonymous country locality where the church is. It occurs from 1st till the 3rd of September and on that occasion the inhabitants go on procession from the village to the church on the first day then they go back to Pau where the celebrations begin.

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