MASULLAS

masullas
L PAESE
Masullas, piccolo centro situato ad un’altitudine di metri 129 s.l.m., presenta tutte le caratteristiche di un tipico paese di pianura ma allo stesso tempo si trovano nel suo territorio zone tra le più belle Monte Arci,nel versante sud dello stesso monte: si tratta delle aree di Conca Cannas e Su Columbariu. Singolare l’interpretazione che viene data per spiegare l’etimologia del noma Masullas: il nome deriverebbe dal latino mansio, per analogia con un altro comune del Campidano (Elmas) che veniva chiamata Su Masu, cioè la stazione di tappa, ovvero un centro posto su una via di comunicazione.
IL TERRITORIO Anche nel territorio di Masullas l’ossidiana del Monte Arci la fa ancora da padrona. Nell’area di Conca Cannas, infatti, tra spuntoni di roccia e fitta vegetazione, si trova quello che viene considerato uno dei giacimenti più grandi dell’Arci dove la nera roccia vulcanica si alterna ad alcuni strati di perlite. In alcuni areali intorno a Masullas si trovano delle fresche e copiose sorgenti, tra cui ricordiamo quelle di Sonnixeddu e di Fixibi.
L’ARCHEOLOGIA Le origini di Masullas si possono far risalire alla lontana preistoria, come attestano le numerose officine e stazioni di lavorazione d’ossidiana, tra cui quella di Conca Cannas, uno dei giacimenti più grandi del Monte Arci. Anche in questo centro si registra una sovrapposizione di culture, ovviamente da quella pre-nuragica, a quella nuragica sino all’età romana. Tra le attestazioni di epoca nuragica vi sono i nuraghi di Su Para, Preidis, Monti Miani, Murranca, Onigu e Santu Stevini. Numerose anche le testimonianze di epoca romana come quelle presenti nelle località di Arruinas e di Santu Stevini, presso l’omonimo nuraghe, di Santa Maria e Fraus. Altre notevoli rovine sono attestate nella zona di Tamis dove sorgeva un’altra città distrutta all’inizio del XVI secolo: in questa zona si attestano le rovine del monastero vallambrosiano di San Michele.
LA STORIA In età medioevale Masullas (allora denominata Masulla) apparteneva al Giudicato d’Arborea, nella Curatoria di Parte Montis e, dal punto di vista religioso, era parte della diocesi di Ales. La presenza ecclesiastica era particolarmente forte durante questa epoca così come dimostrato dalla presenza del convento dei frati cappuccini costruito nel XVI secolo. La presenza di numerosi edifici ecclesiastici che vanno dall’età romanica sino al XVI secolo confermano l’importanza religiosa di questo centro. Dopo avere subito la dominazione aragonese e spagnola, Masullas passa nel 1603 sotto il feudo della casata dei Centelles e successivamente alla famiglia degli Osorio.
L’ ARCHITETTURA E L’ ARTE Di notevole interesse è la parrocchia dedicata oggi a S. Sebastiano ma in passato consacrata alla Madonna delle Grazie (detta Sa Gloriosa) e costruita nel XVII secolo in stile tardo gotico. La facciata della chiesa rispecchia gli aspetti più singolari e di indubbio fascino derivanti da una particolare contaminazione di stili e materiali in seguito al rifacimento del XVII secolo, in autentico stile barocco. Sul lato sinistro della chiesa si attesta un campanile a canna quadrata e all’interno vi è una navata unica con sei cappelle laterali. Ad impreziosire la chiesa vi sono un’icona del pittore Mattia Canopia e una tela con l’immagine della Madonna del Suffragio di Giovanni Battista Sitzia. Poco distante dalla chiesa parrocchiale si trova la piccola chiesa di S. Lucia, a navata unica e copertura lignea, che presenta alcuni elementi architettonici di età medioevale. Graziosa appare, inoltre, la chiesetta duecentesca di S. Leonardo, in stile romanico, costruita ad opera di maestranze toscane e caratterizzata da un piccolo campanile a vela frontale e copertura a capriate. Nella parte alta del paese si possono visitare la chiesa di S. Francesco con l’annesso maestoso convento dei frati cappuccini, entrambi risalenti al XVII secolo; la chiesa, con volta a botte, è ad una navata con due cappelle laterali intercomunicanti, mentre del convento è possibile scorgere diversi ambienti, dalle celle, ai dormitori, fino alla dispensa e alla cucina disposti attorno al chiostro.

IL CENTRO STORICO Tra i centri che si trovano nell’area del Monte Arci, Masullas è sicuramente quello che ha conservato maggiormente le tracce della dominazione spagnola non solo negli edifici ecclesiastici, così numerosi e di estremo interesse architettonico, ma anche in quelli privati: basta osservare i portali dalle linee sobrie, delle vecchie case del paese solitamente ad un piano e costruite prevalentemente in pietra, per accorgersi di questa influenza che ne ha caratterizzato l’aspetto urbano.

I PRODOTTI TIPICI La produzione di dolci a base di pasta di mandorle è sicuramente quella più presente nel comune di Masullas: dolci la cui bontà si basa sulla genuinità delle materie prime e sulla giusta armonia degli ingredienti utilizzati. Tra questi ricordiamo amarettus, gueffus, padruas, biancheddus e zippuasa.

LA GASTRONOMIA Piatti unici e primi piatti costituiti da diverse varietà di pasta confezionata in casa con farina di grano (malloreddus, marraconis, fregua) sono alla base della tradizione gastronomica di Masullas, come di gran parte degli altri comuni appartenenti all’area del Monte Arci. Accanto a questi, ovviamente, va ricordata la produzione di pane dalle diverse tipologie insieme a pietanze genuine e saporite a base di verdure e legumi. Tra i piatti di carne abbiamo agnello, capretto e maialetto arrosto, accanto a selvaggina, carni bianche come per esempio il pollo, che trova nella ricetta di “sa pudda prena” (il pollo ripieno) l’utilizzo più particolare. A completare il quadro gastronomico la squisitezza dei caratteristici dolci quali amarettus, gueffus, padruas, biancheddus e zippuasa.

FESTE E SAGRE Le feste tradizionali iniziano a gennaio con i festeggiamenti in onore di S. Antonio che si svolgono il 16 e 17 gennaio caratterizzate dall’accensione di un falò così come avviene in tante altre parti della Sardegna. Segue il 19 e 20 gennaio la festa di S. Sebastiano. A giugno, il 13, viene festeggiato S. Antonio da Padova, mentre il 2 luglio si svolge la festa della Beata Vergine Gloriosa. In autunno, il 4 ottobre, è la volta della festa in onore di S. Francesco d’Assisi, patrono d’Italia al quale Masullas ha dedicato una chiesa con l’annesso convento risalenti al XVII secolo e di cui vi sono ancora le tracce. Il 6 novembre si svolge la festa di S. Leonardo in concomitanza della quale ha luogo la caratteristica Sagra del melograno. Il 12 dicembre, infine, viene onorata S. Lucia con celebrazioni religiose e civili.

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