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Itinerario Geologico - 10A Tappa: Le Voragini di Acquafrida PDF Stampa E-mail
Lunedì 21 Novembre 2011 16:11
Indice
Itinerario Geologico
1A Tappa: Le Lave a Pillow di Su Carongiu de Fanari
2A Tappa: I Tafoni di Riu Bingias
3A Tappa: Neck Trebina Longa
4A Tappa: Diatrema di Sa Serra'e sa Pedra
5A Tappa: L'Ossidiana di Perdas Urias
6A Tappa: Rupe basaltica di Corongiu Arrubiu
7A Tappa: I Pauli del pianoro di Santa Lucia
8A Tappa: I Colonnati basaltico-andesitici di Is Aruttas Santas
9A Tappa: La Conoide di Tiria
10A Tappa: Le Voragini di Acquafrida
11A Tappa: Il Diatrema di Is Murus
Tutte le pagine

10A Tappa: Le Voragini di Acquafrida

 

Partenza: Santa Giusta, 5 m s.l.m.

Meta: Voragini di Acquafrida, 670 m s.l.m.

Lunghezza: 23 km

Dislivello: + 665m

Difficoltà: alta

Tempo di percorrenza: 3 ore

Come arrivarci

Da Santa Giusta incomincia questo lungo viaggio escursionistico. Poi da Palmas Arborea ci dirigiamo verso di Tiria: giunti all'incrocio per la piccola frazione, svoltiamo a destra e percorriamo poco meno di un km per girare a sinistra verso la strada che conduce al parco di Mitza sa Figu.

Prima di arrivare al parco, viriamo nuovamente a destra e percorriamo una strada bianca, lunga e tortuosa, la quale, dopo diversi km ci condurrà sino al pianoro di Pranu Staddas: da qui, in direzione nord, verso Genna Maiori, ci incamminiamo lungo il sentiero che porta alle voragini, poste a sinistra del nostro senso di marcia.

Notizie del sito

Le due profonde voragini, nascoste fra la vegetazione e adeguatamente protette da rete metallica, si aprono nelle propaggini rocciose meridionali di Genna Maiori, nella valle del Riu Acquafrida.

Si tratta di inghiottitoi in cui l'acqua piovana si disperde nel sottosuolo alimentando le falde acquifere. Numerose leggende aleggiano attorno a queste formazioni geologiche narrando di animali e persone scomparse dentro questi baratri.





Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Novembre 2011 16:44
 

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Chiesa montana di Santa SuiaLa storia della chiesa di Santa Suia è legata alle vicende che videro il borgo omonimo vittima delle incursioni dei Saraceni attorno al 1515.
[vai all'itinerario]

Cascata Sa Spendula

Cascata Sa SpendulaSi tratta di una cascata temporanea alimentata dalle piogge delle stagioni invernale e primaverile. Per tale motivo è preferibile affrontare l'escursione nel periodo compreso fra dicembre e maggio.

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