| Itinerario Geologico - 10A Tappa: Le Voragini di Acquafrida |
|
|
|
| Lunedì 21 Novembre 2011 16:11 |
|
Pagina 11 di 12
10A Tappa: Le Voragini di Acquafrida
Partenza: Santa Giusta, 5 m s.l.m. Meta: Voragini di Acquafrida, 670 m s.l.m. Lunghezza: 23 km Dislivello: + 665m Difficoltà: alta Tempo di percorrenza: 3 ore Come arrivarci Da Santa Giusta incomincia questo lungo viaggio escursionistico. Poi da Palmas Arborea ci dirigiamo verso di Tiria: giunti all'incrocio per la piccola frazione, svoltiamo a destra e percorriamo poco meno di un km per girare a sinistra verso la strada che conduce al parco di Mitza sa Figu. Prima di arrivare al parco, viriamo nuovamente a destra e percorriamo una strada bianca, lunga e tortuosa, la quale, dopo diversi km ci condurrà sino al pianoro di Pranu Staddas: da qui, in direzione nord, verso Genna Maiori, ci incamminiamo lungo il sentiero che porta alle voragini, poste a sinistra del nostro senso di marcia. Notizie del sito Le due profonde voragini, nascoste fra la vegetazione e adeguatamente protette da rete metallica, si aprono nelle propaggini rocciose meridionali di Genna Maiori, nella valle del Riu Acquafrida. Si tratta di inghiottitoi in cui l'acqua piovana si disperde nel sottosuolo alimentando le falde acquifere. Numerose leggende aleggiano attorno a queste formazioni geologiche narrando di animali e persone scomparse dentro questi baratri. |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Novembre 2011 16:44 |

La Chiesa montana di Santa Suia
|
Cascata Sa Spendula Si tratta di una cascata temporanea alimentata dalle piogge delle stagioni invernale e primaverile. Per tale motivo è preferibile affrontare l'escursione nel periodo compreso fra dicembre e maggio. |
Melograne e legumi secchi L'origine del melograno è incerta: alcuni lo considerano originario della Mauritania africana, importato da tempi remoti in Europa, altri lo fanno giungere dall'Asia minore o dal Caucaso, altri ancora dalla città punica di Cartagine. |