Percorrendo un itinerario che da Oristano arriva fino al cuore del Parco del Monte Arci, presentiamo i suoi undici paesi: il primo è Santa Giusta, con l'omonimo stagno, sede ogni estate della "regata de is fassonis", e dove si erge maestosa la basilica romanica intitolata a Santa Giusta, da cui il centro lagunare ha preso il nome. A pochi chilometri, si trova Palmas Arborea, con lo stagno di Pauli Majori. Allontanandoci da Santa Giusta e Palmas Arborea, percorrendo la S.S. n. 131 in direzione Cagliari e prendendo il bivio per Laconi, incontriamo Morgongiori.... [entra nella pagina dei paesi del parco]
La frequentazione dell'uomo sin dall'età Neolitica, e forse anche in epoche più lontane, in tutto il territorio del Parco del Monte Arci, si lega innanzitutto allo sfruttamento dell'ossidiana: quel filo conduttore che ha permesso al Monte Arci di essere il primo "distretto minerario" della Sardegna con un'importanza che è andata oltre il territorio isolano. In tutti gli undici paesi che fanno parte del Parco sono presenti numerosi siti di estrazione d'ossidiana accanto ad officine di lavorazione. [apri la pagina dell'acheologia]
Pane fatto in casa che per esempio a Villaurbana ha permesso di entrare nel novero delle "Città del pane", anche per la presenza del caratteristico "Museo del pane" con le sue produzioni più tipiche, dolci tradizionali, quasi tutti a base di pasta di mandorle, quali gueffus, panis de saba, piricchittus, padruas e biancheddus, sono i prodotti che accomunano tutti i paesi del Parco del Monte Arci. Ad essi si aggiungono poi dei prodotti esclusivi come il torrone di Ales, le "lorighittas", gli anelli di pasta intrecciata, di Morgongiori, l'olio extravergine di oliva di Usellus... [entra nella pagina dei prodotti tipici]
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La Chiesa montana di Santa Suia La storia della chiesa di Santa Suia è legata alle vicende che videro il borgo omonimo vittima delle incursioni dei Saraceni attorno al 1515. [vai all'itinerario] |
Cascata Sa Spendula Si tratta di una cascata temporanea alimentata dalle piogge delle stagioni invernale e primaverile. Per tale motivo è preferibile affrontare l'escursione nel periodo compreso fra dicembre e maggio. |
Melograne e legumi secchi L'origine del melograno è incerta: alcuni lo considerano originario della Mauritania africana, importato da tempi remoti in Europa, altri lo fanno giungere dall'Asia minore o dal Caucaso, altri ancora dalla città punica di Cartagine. |